29 gennaio 2009

L'INFORMAZIONE CONTRO IL RAZZISMO

Lunedì 2 febbraio 2009 ore 21.30

L'INFORMAZIONE CONTRO IL RAZZISMO
L'esperienza e le proposte di "GIORNALISTI CONTRO IL RAZZISMO"Lorenzo Guadagnucci, giornalista e promotore di "Giornalisti contro il razzismo" e Silvia Berruto aderente a "Giornalisti contro il razzismo"

Proiezione del cortometraggio "Il principe e la strega" prodotto da Parallelo 41/Arcimovie Napoli / 70° Circolo Didattico di NapoliPresentazione di Antonio Borrelli

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Proposto dall' Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta con "Giornalisti contro il razzismo"
A cura di Silvia Berruto



Espace Populaire - Via Mochet,7 - Aosta - tel 349 7897228
www.espacepopulaire.it
Le iniziative di Espace Populaire sono aperte ai soci ARCI, UISP e Legambiente

LETTERA APERTA

SILVIA BERRUTO
Fotografa freelance
Viale Gran San Bernardo, 43
11100 - Aosta
Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU VISUAL Milano
Ordine Giornalisti Valle d'Aosta
Telefono 339 - 505 32 70
s.berruto@gmail.com



Aosta 14 luglio 2008

Alla Direttrice
dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta
Silvana Presa

Al Direttivo
dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta

Ai soci
dell'Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta
Via Xavier de Maistre, 24
11100 Aosta



Oggetto: lettera aperta per sollecitare l'apertura di una riflessione e di una discussione all'interno dell'istituto storico, rispetto all'intolleranza, al razzismo e alla recente forma di schedatura etnica di Rom e Sinti.


Cara Silvana
Cari soci

in relazione ai recenti avvenimenti relativi al tema dell'immigrazione, come da impegno da me dichiarato nell'articolo che invio in allegato, Vi scrivo per sollecitare, anche all'interno dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta, una riflessione e una discussione collettiva sul tema specifico delle schedature di Rom e di Sinti.

Come potrete leggere nel testo inviato in allegato ho sottoscritto l'appello lanciato dai Giornalisti contro il razzismo (www.giornalisti.info/mediarom) promosso dai giornalisti Lorenzo Guadagnucci, Beatrice Montini e Zenone Sovilla (appellomediarom@gmail.com) dopo una lunga riflessione dovuta soprattutto all'impegno che è sotteso e conseguente all'adesione stessa che intenderei onorare. Nel rispetto di questa scelta, ma soprattutto in una prospettiva di condivisione, Vi propongo di voler accogliere la sollecitazione a riflettere e ad aprire una discussione collegiale, con la massima attenzione e nel massimo rispetto, per comprendere collettivamente quali posizioni possa e debba prendere, in prospettiva culturale e storica, l'Istituto storico della Resistenza nei confronti, in questo caso, di una schedatura etnica di alcuni Rom e Sinti presenti sul territorio italiano.

Hanno dissentito e hanno preso una posizione netta e chiara, rispetto a questi provvedimenti del Ministro dell'Interno italiano Maroni, personalità del mondo della cultura, studiosi e giornalisti fra i quali ne cito, ovviamente, solo alcuni: Aldo Piave Presidente dell'ANED, Piero Terracina dell'ANED, Gustavo Zagrebelsky, Onida, artisti e personalità impegnate nella difesa dei diritti umani come Moni Ovaia e Ascanio Celestini, studiosi come Tullio De Mauro, giornalisti come Gad Lerner ("Quel censimento etnico" pubblicato da Repubblica di sabato 5 luglio) Adriano Prosperi con"Gli zingari sono i nostri indiani", sociologi come Alessandro Dal Lago con l'articolo "la xenofobia e la complicità dei media", Maurizio Chierici "Quell'umanità spazzatura" e tanti altri.
Ho raccolto una discreta ma significativa rassegna stampa al proposito che metterò a disposizione di tutti i soci nel primo incontro collettivo che sollecito e che mi auguro si concretizzi al più presto.
Molti avvenimenti diciamo così "complessi" accadono sempre d'estate, - sembrerebbe un caso - e spesso i "mezzi di distrazione di massa" riescono a distogliere i nostri cuori, le nostre coscienze e i nostri cervelli da ciò che accade. Ma noi, d'estate o d'inverno, ne siamo sempre e comunque intellettualmente responsabili.
Ho navigato qualche giorno fa all'interno del sito dell'istituto storico di Aosta convinta di trovare qualche riferimento ai fatti recenti sull'immigrazione, qualche riflessione e/o qualche articolo: invece mi pare di driver concludere, se non mi sbaglio, di non aver visto nulla. Non pensate che tra noi soci ci siano analisi, riflessioni e posizioni da rendere pubbliche, magari anche in una sezione dedicata del sito, ad esempio un forum? Questo per promuovere il protagonismo di tutti i soci e l'incontro reale e fisico dei soci durante l'anno.
Questa è una richiesta-invito a trovarci periodicamente, come peraltro più volte segnalato negli anni all'istituto e in modo collettivo per riflettere, tra gli altri temi, sull'attualità e sulle forme di resistenza del presente e del futuro, non solo del passato: allargare il direttivo dell'istituto, riunirci come soci e dare segni e segnali di vita culturali e resistenziali sul presente.
Proprio oggi 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia, in Piazza Chanoux, ad Aosta, ci sarà un momento collettivo della "Campagna contro il razzismo" per dissentire, certamente, ma per riflettere su cosa dobbiamo fare per essere cittadini protagonisti e solidali, per costruire una società più giusta - in cui la giustizia sia uguale per tutti - interculturale e transculturale
Poi al Teatro Romano ci sarà Moni Ovaia che presenterà "Il canto del popolo ebraico massacrato" di Yitzhak Katzenelson di cui riporto un estratto dell'intervista rilasciata a Tg3 Valle d'Aosta delle 14.00 di oggi :
"Nessun invito al ricordo ma alla coscienza profonda e radicale che noi abbiamo una responsabilità terribile.
Questo urla Katzenelson.
Purtroppo l'umanità fatica a capire.
Allora testi come questi, rivolti al cuore, all'anima e anche alle viscere, alla mente degli esseri umani, vorrebbero avere lo scopo di lanciare un grido disperato, perché nessuno potrà mai dire più di non sapere.
Adesso no.
Adesso davvero no.
Nessuno potrà più dire "non sapevo", "non avevo idea", "non credevo che potesse accadere".
NESSUNO È PIÙ INNOCENTE.
NESSUNO…
E purtroppo questo grido stenta ad arrivare alle coscienze di tutti gli uomini …"


Noi abbiamo una responsabilità terribile - ci ricorda Moni Ovadia - Nessuno potrà più dire "non sapevo", "non avevo idea", "non credevo che potesse accadere".
NESSUNO È PIÙ INNOCENTE.
NESSUNO!

Ringraziando per la preziosa attenzione rimando, per quanto è di mia azione e provocazione, al testo dell'appello ai media italiani che potete trovare in Google Gruppi DEPORTAZIONE MAI PIU Razzismo e xenofobia e il testo di "I media rispettino il popolo rom" in Giornalisti contro il razzismo che riporto di seguito.

In attesa di un Vostro vivo e vivace riscontro ("fatevi vivi, ma molto vivi" una felice richiesta-slogan da San Rossore 2008) colgo l'occasione per salutare ed abbracciare tutti.

Con rispetto

Silvia Berruto



APPELLO AI MEDIA ITALIANI
Abbiamo scritto questo appello perché non possiamo permettere che i media italiani si rendano protagonisti della caccia ai rom e agli stranieri, come sta avvenendo in questi giorni. Su troppe testate, in troppi servizi abbiamo assistito a enormi violazioni delle regole deontologiche, con tratti fortemente xenofobi. Siamo un gruppo di giornalisti che chiede ai colleghi di fermarsi a riflettere e di aprire una seria discussione suo ruolo dei media rispetto all'intolleranza e al razzismo che montano nella società. Chiediamo anche agli organismi di categoria - in particolare gli Ordini regionali e a quello nazionale - di intervenire urgentemente affinché sia interrotta questa ondata di pessima e pericolosa informazione. Chiudiamo ai cittadini di segnalare senza indugio alle redazioni e all'Ordine dei giornalisti ogni caso di xenofobia, discriminazione, incitamento all'odio razziale riscontrato dai media.Questo appello è a disposizione su Internet all'indirizzo http://www.giornalismi.info/mediarom/ per ulteriori adesioni, di giornalisti e utenti dei media. Sarà nostra cura indirizzare l'appello, corredato di tutte le firme, all'attenzione delle redazioni di tutta Italia, del sindacato e dell'Ordine dei giornalisti.
Lorenzo Guadagnucci, giornalista Qn Firenze - Beatrice Montini, giornalista City Firenze - Zenone Sovilla, giornalista L'Adige Trento
info: appellomediarom@gmail.com http://it.mc270.mail.yahoo.com/mc/compose?to=appellomediarom@gmail.com


I MEDIA RISPETTINO IL POPOLO ROM
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una forte campagna politica e d'informazione riguardante il tema dell'immigrazione. Siamo rimasti molto impressionati per i toni e i contenuti di molti servizi giornalistici, riguardanti specialmente il popolo rom. Troppo spesso nei titoli, negli articoli, nei servizi i rom in quanto tali - come popolo - sono stati indicati come pericolosi, violenti, legati alla criminalità, fonte di problemi per la nostra società.
Purtroppo l'enfasi e le distorsioni di questo ultimo periodo sono solo l'epilogo di un processo che va avanti da anni, con il mondo dell'informazione e la politica inclini a offrire un capro espiatorio al malessere italiano.
Singoli episodi di cronaca nera sono stati enfatizzati e attribuiti a un intero popolo; vecchi e assurdi stereotipi sono stati riproposti senza alcuno spirito critico e senza un'analisi reale dei fatti. Il popolo rom è storicamente soggetto, in tutta Europa, a discriminazione ed emarginazione, e il nostro paese è stato più volte criticato dagli organismi internazionali per la sua incapacità di tutelare la minoranza rom e di garantire a tutti i diritti civili sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Siamo molto preoccupati, perché i mezzi di informazione rischiano di svolgere un ruolo attivo nel fomentare diffidenza e xenofobia sia verso i rom sia verso gli stranieri residenti nel nostro paese. Alcuni lo stanno già facendo, a volte con modalità inquietanti che evocano le prime pagine dei quotidiani italiani degli anni Trenta, quando si costruiva il "nemico" - ebrei, zingari, dissidenti - preparando il terreno culturale che ha permesso le leggi razziali del 1938 e l'uccisione di centinaia di migliaia di rom nei campi di sterminio nazisti.
Invitiamo i colleghi giornalisti allo scrupoloso rispetto delle regole deontologiche e alla massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione. Chiediamo all'Ordine dei giornalisti di rivolgere un analogo invito a tutta la categoria. Ai cittadini ricordiamo l'opportunità di segnalare alle redazioni e all'Ordine dei giornalisti ogni caso di xenofobia, discriminazione, incitamento all'odio razziale riscontrato nei media.
22 maggio 2008 (per aderire: http://www.giornalismi.info/mediarom/
Promotori:Lorenzo Guadagnucci, giornalista Firenze (3803906573)Beatrice Montini, giornalista Firenze (3391618039)Zenone Sovilla, giornalista Trento (3479305530)
Primi firmatari:Massimo Alberizzi, giornalista MilanoChecchino Antonini, giornalista RomaPaolo Barnard, giornalista BolognaEmanuele Chesi, giornalista ForlìRiccardo Chiari, giornalista FirenzeMaurizio Chierici, giornalista ParmaDomenico Coviello, giornalista FirenzeManuela D'argenio, giornalistaToni De Marchi, giornalista, RomaMonica Di Sisto, giornalista RomaAmelia Esposito, giornalista BolognaPaolo Finzi, MilanoMiriam Giovanzana, giornalista MilanoDomenico Guarino, giornalista FirenzeCarlo Gubitosa, giornalista TarantoGabriela Jacomella, giornalista MilanoClaudio Jampaglia, giornalista RomaCristiano Lucchi, giornalista FirenzeAlessandro Mantovani, giornalista BolognaMartino Mazzonis, giornalista RomaGiulio Montenero, giornalista TriesteJason Nardi, mediattivista FirenzeAlfio Nicotra, giornalista RomaPino Nicotri, giornalista MilanoSilvia Ognibene, giornalista FirenzeArianna Parsi, giornalistaEva Pedrelli, giornalista, ThailandiaRaffaele Palumbo, giornalista FirenzeSandro Pintus, giornalista FirenzePietro Raitano, giornalista MilanoEmiliano Sbaraglia, giornalista RomaSabrina Sganga, giornalista FirenzeCecilia Stefani, giornalista FirenzeElena Tebano, giornalista MilanoDuccio Tronci, giornalista FirenzePaola Trotta, MilanoPietro Vaccari, bloggerGabriele Vannini, FirenzeRaf Valvola, mediattivista Milano

LETTERA APERTA

SILVIA BERRUTO
Fotografa freelance
Viale Gran San Bernardo, 43
11100 - Aosta
Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU VISUAL Milano
Ordine Giornalisti Valle d'Aosta
Telefono 339 - 505 32 70
s.berruto@gmail.com



Aosta 14 luglio 2008

Al Presidente dell'Ordine Giornalisti
Valle d'Aosta
Claudio Laugeri

Ai giornalisti dell'Ordine
Via Aubert, 51
11100 Aosta



Oggetto: lettera aperta per sollecitare l'apertura di una riflessione e di una discussione, all'interno dell'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta, sul ruolo dei media nel trattamento dell'informazione rispetto all'intolleranza e al razzismo.


Caro Claudio
Cari colleghi

in relazione ai recenti avvenimenti relativi al tema dell'immigrazione e come da impegno da me dichiarato nell'articolo che invio in allegato, Vi scrivo per sollecitare, all'interno del nostro Ordine regionale dei giornalisti, una riflessione e una discussione sul ruolo dei media, anche locali, nei confronti dell'informazione e del trattamento delle informazioni relativi a minoranze attive, nel caso specifico attinenti ai Rom e ai Sinti.

Come potrete leggere nel testo inviato in allegato ho sottoscritto l'appello lanciato dai Giornalisti contro il razzismo (www.giornalismi.info/mediarom) promosso dai giornalisti Lorenzo Guadagnucci, Beatrice Montini e Zenone Sovilla (appellomediarom@gmail.com) dopo una lunga riflessione dovuta soprattutto all'impegno che è sotteso e conseguente all'adesione stessa che intenderei onorare. Nel rispetto di questa scelta, ma soprattutto in una prospettiva di condivisione, Vi propongo di voler accogliere la sollecitazione a riflettere e ad aprire una discussione collegiale, con la massima attenzione e nel rispetto della deontologia della nostra professione, alla ricerca, anche collettiva, di una informazione corretta e mai discriminatoria.
Ringraziando per l'attenzione rimando al testo dell'appello ai media italiani che potete trovare in Google Gruppi DEPORTAZIONE MAI PIU Razzismo e xenofobia e al testo di "I media rispettino il popolo rom" in Giornalisti contro il razzismo che riporto di seguito, Vi saluto cordialmente.
Con rispetto

Silvia Berruto

APPELLO AI MEDIA ITALIANI
Abbiamo scritto questo appello perché non possiamo permettere che i media italiani si rendano protagonisti della caccia ai rom e agli stranieri, come sta avvenendo in questi giorni. Su troppe testate, in troppi servizi abbiamo assistito a enormi violazioni delle regole deontologiche, con tratti fortemente xenofobi. Siamo un gruppo di giornalisti che chiede ai colleghi di fermarsi a riflettere e di aprire una seria discussione suo ruolo dei media rispetto all'intolleranza e al razzismo che montano nella società. Chiediamo anche agli organismi di categoria - in particolare gli Ordini regionali e a quello nazionale - di intervenire urgentemente affinché sia interrotta questa ondata di pessima e pericolosa informazione. Chiudiamo ai cittadini di segnalare senza indugio alle redazioni e all'Ordine dei giornalisti ogni caso di xenofobia, discriminazione, incitamento all'odio razziale riscontrato dai media.Questo appello è a disposizione su Internet all'indirizzo http://www.giornalismi.info/mediarom/ per ulteriori adesioni, di giornalisti e utenti dei media. Sarà nostra cura indirizzare l'appello, corredato di tutte le firme, all'attenzione delle redazioni di tutta Italia, del sindacato e dell'Ordine dei giornalisti.
Lorenzo Guadagnucci, giornalista Qn Firenze - Beatrice Montini, giornalista City Firenze - Zenone Sovilla, giornalista L'Adige Trento
info: appellomediarom@gmail.com http://it.mc270.mail.yahoo.com/mc/compose?to=appellomediarom@gmail.com


I MEDIA RISPETTINO IL POPOLO ROM
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una forte campagna politica e d'informazione riguardante il tema dell'immigrazione. Siamo rimasti molto impressionati per i toni e i contenuti di molti servizi giornalistici, riguardanti specialmente il popolo rom. Troppo spesso nei titoli, negli articoli, nei servizi i rom in quanto tali - come popolo - sono stati indicati come pericolosi, violenti, legati alla criminalità, fonte di problemi per la nostra società.
Purtroppo l'enfasi e le distorsioni di questo ultimo periodo sono solo l'epilogo di un processo che va avanti da anni, con il mondo dell'informazione e la politica inclini a offrire un capro espiatorio al malessere italiano.
Singoli episodi di cronaca nera sono stati enfatizzati e attribuiti a un intero popolo; vecchi e assurdi stereotipi sono stati riproposti senza alcuno spirito critico e senza un'analisi reale dei fatti. Il popolo rom è storicamente soggetto, in tutta Europa, a discriminazione ed emarginazione, e il nostro paese è stato più volte criticato dagli organismi internazionali per la sua incapacità di tutelare la minoranza rom e di garantire a tutti i diritti civili sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Siamo molto preoccupati, perché i mezzi di informazione rischiano di svolgere un ruolo attivo nel fomentare diffidenza e xenofobia sia verso i rom sia verso gli stranieri residenti nel nostro paese. Alcuni lo stanno già facendo, a volte con modalità inquietanti che evocano le prime pagine dei quotidiani italiani degli anni Trenta, quando si costruiva il "nemico" - ebrei, zingari, dissidenti - preparando il terreno culturale che ha permesso le leggi razziali del 1938 e l'uccisione di centinaia di migliaia di rom nei campi di sterminio nazisti.
Invitiamo i colleghi giornalisti allo scrupoloso rispetto delle regole deontologiche e alla massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione. Chiediamo all'Ordine dei giornalisti di rivolgere un analogo invito a tutta la categoria. Ai cittadini ricordiamo l'opportunità di segnalare alle redazioni e all'Ordine dei giornalisti ogni caso di xenofobia, discriminazione, incitamento all'odio razziale riscontrato nei media.
22 maggio 2008 (per aderire: http://www.giornalismi.info/mediarom/
Promotori:Lorenzo Guadagnucci, giornalista Firenze (3803906573)Beatrice Montini, giornalista Firenze (3391618039)Zenone Sovilla, giornalista Trento (3479305530)
Primi firmatari:Massimo Alberizzi, giornalista MilanoChecchino Antonini, giornalista RomaPaolo Barnard, giornalista BolognaEmanuele Chesi, giornalista ForlìRiccardo Chiari, giornalista FirenzeMaurizio Chierici, giornalista ParmaDomenico Coviello, giornalista FirenzeManuela D'argenio, giornalistaToni De Marchi, giornalista, RomaMonica Di Sisto, giornalista RomaAmelia Esposito, giornalista BolognaPaolo Finzi, MilanoMiriam Giovanzana, giornalista MilanoDomenico Guarino, giornalista FirenzeCarlo Gubitosa, giornalista TarantoGabriela Jacomella, giornalista MilanoClaudio Jampaglia, giornalista RomaCristiano Lucchi, giornalista FirenzeAlessandro Mantovani, giornalista BolognaMartino Mazzonis, giornalista RomaGiulio Montenero, giornalista TriesteJason Nardi, mediattivista FirenzeAlfio Nicotra, giornalista RomaPino Nicotri, giornalista MilanoSilvia Ognibene, giornalista FirenzeArianna Parsi, giornalistaEva Pedrelli, giornalista, ThailandiaRaffaele Palumbo, giornalista FirenzeSandro Pintus, giornalista FirenzePietro Raitano, giornalista MilanoEmiliano Sbaraglia, giornalista RomaSabrina Sganga, giornalista FirenzeCecilia Stefani, giornalista FirenzeElena Tebano, giornalista MilanoDuccio Tronci, giornalista FirenzePaola Trotta, MilanoPietro Vaccari, bloggerGabriele Vannini, FirenzeRaf Valvola, mediattivista Milano






Silvia Berruto
14 luglio 2008 12.26


A: Ordine dei Giornalisti Valdostani odg@giornalistivaldostani.it



a claudio laugeri

e ai giornalisti dell'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta


dopo la consegna a mano questa mattina della mia lettera aperta provvedo ad inviarla anche via mail unitamente al mio recente articolo a cui faccioRi riferimento nella lettera


ringraziandoVi per l'attenzione Vi saluto




silvia berruto 339 5053270



2 allegati

ODG_14_07_2008.doc (testo della lettera aperta)

Schedatura_VDEF.doc (che si trova in questo blog_in data 11 luglio 2008)

14 gennaio 2009

COLLETTIVAMENTE MEMORIA 2009

dopo opportune e legittime revisioni ecco il programma definitivo
Espace Memoria
"Collettivamente memoria"
A cura di Silvia Berruto

"Collettivamente memoria" è il programma di iniziative proposto dall'Espace Populaire per il Giorno della Memoria 2009."Collettivamente" è lo stile del lavoro di rete sotteso alle iniziative proposte e alla ricerca di Espace Populaire nel tentativo di connotare "collettivamente" ogni incontro e l'intera manifestazione realizzata in collaborazione con organizzazioni, enti e protagonisti italiani della cultura e della cittadinanza attiva.
Il programma 2009 è all'insegna della riflessione sulle leggi razziali fasciste del 1938, in un percorso che parte dalle leggi razziali per giungere sino alla deriva, tutta italiana, dei provvedimenti del 2008 del Ministro dell'Interno Maroni, con attenzione alla didattica, al protagonismo scolastico, alla storia e alla memoria non solo della deportazione fascista e nazionalsocialista ma anche della memoria e della storia attuali.

Venerdì 16 gennaio 2009 ore 21.30
DAL MANIFESTO DELLA RAZZA AL MANIFESTO DI VERONA. LEGGI RAZZIALI E DEPORTAZIONE DEGLI EBREI DALLA PROVINCIA DI AOSTA
Paolo Momigliano Levi

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Proposto dall' Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'AostaA cura di Silvia Berruto

Mercoledì 21 gennaio 2009 ore 21.30
"NON SI E MAI EX DEPORTATI.Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi"
Presentazione del libro di Bruno Maida, docente di storia contemporanea presso l'Università di Torino
Silvana Presa e Bruno Maida

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta.
A cura di Silvia Berruto

MARTEDI 27 GENNAIO 2009 - GIORNO DELLA MEMORIA
Percorso collettivo per essere e fare memoria "collettivamente" nei luoghi di studio e di cultura della città con i protagonisti valdostani e italiani della cultura e della cittadinanza attiva: studenti, insegnanti, ricercatori, bibliotecari, attivisti culturali.

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Mattina
ore 11.00
ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA IN VALLE D'AOSTA

ore 11.40 A SCUOLA
Interventi in una scuola media superiore e in una scuola media inferiore. A cura di docenti e di soci dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta

Pomeriggio
ore 18.30 BIBLIOTECA REGIONALE DI AOSTA
Proiezione di "NO" cortometraggio realizzato da Valerio Herera e Federico Puppi della classe 5 A dell'indirizzo scientifico dell'ISISM di Pont-Saint-Martin (anno scolastico 2004/2005), Il cortometraggio, presentato al concorso nazionale "Filmare la storia", edizione 2005, indetto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza di Torino ha ricevuto la menzione della giuria "per la costruzione originale e per gli inconsueti accostamenti iconografici".
Presentazione a cura degli autori.

Proiezione del cortometraggio "Razza impura" con la regista Maura Crudeli
Testimonianza dello storico Carlo Ottino

Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta in collaborazione con la Biblioteca Regionale di Aosta
A cura di Silvia Berruto

Sera ore 21.30
ESPACE POPULAIRE
Proiezione del cortometraggio "Razza impura" di Maura Crudeli
Presentazione di Collettivamente Memoria 2009 a cura di Silvia Berruto
Presentazione del cortometraggio a cura della regista Maria Crudeli
Testimonianza dello storico Carlo Ottino

Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta
A cura di Silvia Berruto
Serata aperta alla popolazione

Lunedì 2 febbraio 2009 ore 21.30
L'INFORMAZIONE CONTRO IL RAZZISMO
L'esperienza e le proposte di "GIORNALISTI CONTRO IL RAZZISMO"
Lorenzo Guadagnucci, giornalista e promotore di "Giornalisti contro il razzismo" e Silvia Berruto aderente a "Giornalisti contro il razzismo"

Proiezione del cortometraggio "Il principe e la strega" prodotto da Parallelo 41/Arcimovie Napoli / 70° Circolo Didattico di Napoli
Presentazione di Antonio Borrelli

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Proposto dall' Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta con "Giornalisti contro il razzismo"
A cura di Silvia Berruto

Il programma aggiornato in progress sarà consultabile sul sito www.espacepopulaire.it

Gli incontri del 16 gennaio, del 21 gennaio e del 2 febbraio 2009 si terranno all'Espace Populaire - Via Mochet,7 - Aosta - tel 349 7897228Contatto: Silvia Berruto, 339 5053270, s.berruto@gmail.com

Le iniziative di Espace Populaire sono aperte ai soci ARCI, UISP e Legambiente

10 gennaio 2009

"Collettivamente memoria" 2009


Espace Memoria
"Collettivamente memoria"
A cura di Silvia Berruto

"Collettivamente memoria" è il programma di iniziative proposto dall'Espace Populaire per il Giorno della Memoria 2009.
"Collettivamente" è lo stile del lavoro di rete sotteso alle iniziative proposte e alla ricerca di Espace Populaire nel tentativo di connotare "collettivamente" ogni incontro e l'intera manifestazione realizzata in collaborazione con organizzazioni, enti e protagonisti italiani della cultura e della cittadinanza attiva.
Il programma 2009 è all'insegna della riflessione sulle leggi razziali fasciste del 1938, in un percorso che parte dalle leggi razziali per giungere sino alla deriva, tutta italiana, dei provvedimenti del 2008 del Ministro dell'Interno Maroni, con attenzione alla didattica, al protagonismo scolastico, alla storia e alla memoria non solo della deportazione fascista e nazionalsocialista ma anche della memoria e della storia attuali.
Venerdì 16 gennaio 2009
ore 21.30
DAL MANIFESTO DELLA RAZZA AL MANIFESTO DI VERONA. LEGGI RAZZIALI E STERMINIO DEGLI EBREI NELLA PROVINCIA DI AOSTA
Paolo Momigliano Levi

Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen

Proposto dall' Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta
A cura di Silvia Berruto
Mercoledì 21 gennaio 2009
ore 21.30
"NON SI E MAI EX DEPORTATI.Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi"
Presentazione di Bruno Maida, docente di storia contemporanea presso l'Università di Torino
Silvana Presa e Bruno Maida
Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen
Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta.
A cura di Silvia Berruto
MARTEDI 27 GENNAIO 2009 - GIORNO DELLA MEMORIA
Percorso collettivo per essere e fare memoria "collettivamente" nei luoghi di studio e di cultura della città con i protagonisti valdostani e italiani della cultura e della cittadinanza attiva: studenti, insegnanti, ricercatori, bibliotecari, attivisti culturali.
Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen
Mattina
ore 11.00 ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA IN VALLE D'AOSTA

ore 11.40 A SCUOLA
Interventi in una scuola media superiore e in una scuola media inferiore. A cura di docenti e di soci dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta

Pomeriggio
ore 18.30 BIBLIOTECA REGIONALE DI AOSTA
Proiezione di "NO" cortometraggio realizzato da Valerio Herera e Federico Puppi della classe 5 A dell'indirizzo scientifico dell'ISISM di Pont-Saint-Martin (anno scolastico 2004/2005)
Il cortometraggio, presentato al concorso nazionale "Filmare la storia", edizione 2005, indetto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza di Torino ha ricevuto la menzione della giuria "per la costruzione originale e per gli inconsueti accostamenti iconografici".
Presentazione a cura degli autori.
Proiezione di "Razza impura" con la regista Maura Crudeli
Testimonianza dello storico Carlo Ottino
Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta in collaborazione con la Biblioteca Regionale di Aosta
A cura di Silvia Berruto
Sera
ore 21.30 ESPACE POPULAIRE
Proiezione del film "Razza impura" 6' 50" di Maura Crudeli
Presentazione di Collettivamente Memoria 2009 a cura di Silvia Berruto
Presentazione del film a cura della regista Maria Crudeli
Testimonianza dello storico Carlo Ottino
Proposto dall'Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta
A cura di Silvia Berruto
Serata aperta alla popolazione
Lunedì 2 febbraio 2009
ore 21.30
CONTRO IL RAZZISMO
L'esperienza e le proposte di "GIORNALISTI CONTRO IL RAZZISMO"
Interverranno Lorenzo Guadagnucci, giornalista e promotore di "Giornalisti contro il razzismo" e Silvia Berruto aderente a "Giornalisti contro il razzismo"
Proiezione del corto "Il principe e la strega" prodotto da Parallelo 41/Arcimovie Napoli / 70° Circolo Didattico di Napoli
Presentazione di Antonio Borrelli
Ospite d'onore Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen
Proposto dall' Associazione Saperi & Sapori, dalla Cooperativa sociale Rosso Piccante, dall'ARCI Valle d'Aosta, dall'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta con "Giornalisti contro il razzismo"
A cura di Silvia Berruto
Il programma aggiornato in progress sarà consultabile sul sito www.espacepopulaire.it
Gli incontri del 16 gennaio, del 21 gennaio 3 del 2 febbraio 2009 si terranno all'Espace Populaire - Via Mochet,7 - Aosta - tel 349 7897228
Contatto: Silvia Berruto, 339 5053270, s.berruto@gmail.com
Le iniziative di Espace Populaire sono aperte ai soci ARCI, UISP e Legambiente