09 luglio 2009

LA LETTERA DEL TDU

Il Consorzio Trait d’Union esprime la sua più profonda indignazione per le gravissime affermazioni contenute nell’articolo pubblicato da “La Stampa”, domenica 5 giugno, a pagina 62, rilasciate dal responsabile della cooperativa Pro.Ges e dal dirigente comunale dott. Loris Minelli in merito alla presunta sottrazione di documenti e vettovaglie dalle strutture del servizio.
A tal proposito si premette che il Consorzio, attraverso il suo legale, ha depositato nella giornata di venerdì scorso presso il Comune di Aosta una dettagliata memoria di puntuale contestazione della vicenda così come è stata artatamente presentata.
Il Consorzio Trait d’Union e le singole Cooperative consorziate evidenziano che le strutture sono state consegnate complete di ogni arredo e materiale necessario al loro funzionamento e che i beni prelevati sono di loro esclusiva proprietà ed aggiuntivi rispetto alla dotazione comunale. Ciò è stato fatto comunque solo dopo aver inviato all’Amministrazione, a mezzo fax, una comunicazione in data 25 giugno, per richiedere la redazione degli inventari, nonché un'altra il giorno 30 giugno in cui si proponeva all’Amministrazione una breve dilazione dei tempi per il ritiro dei beni di proprietà delle cooperative, finalizzata ad un passaggio di consegne più appropriato e rispettoso dell’utenza. A tali richieste non è pervenuta alcuna risposta da parte del Comune.
Quanto alle vettovaglie si precisa che, a norma del disciplinare dei servizi appaltati, la cooperativa Pro.Ges, è tenuta ad assumersi tutte le spese di gestione, compreso l’approvvigionamento dei viveri e dei materiali di pulizia, oltre a doversi dotare di idonee attrezzature per la consegna dei pasti.
Inoltre, in merito alla grave accusa di aver sottratto dei documenti relativi all’utenza, il Consorzio precisa che il Comune conserva tutti gli originali, sia per quanto riguarda le strutture residenziali sia il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD). La documentazione in copia relativa all’utenza delle microcomunità è stata lasciata presso le strutture. Per quanto concerne la documentazione in copia relativa agli utenti dell’assistenza domiciliare, si evidenzia che non è stata sottratta bensì, trattandosi di documenti contenenti dati sensibili ed in assenza di una qualche disposizione del Comune, è stata custodita presso le sedi delle Cooperative in attesa di poterla consegnare all’Amministrazione. Il Comune solo in data 30 giugno, ore 15,40, si è premunito di richiederne con e-mail la consegna a fronte della decorrenza del servizio prevista per il giorno successivo. Detta documentazione è stata regolarmente consegnata all’Amministrazione Comunale.
In merito alla documentazione relativa alla sicurezza dei dipendenti comunali addetti alla struttura di via Saint Martin di Corléans, si precisa che la tenuta della stessa compete esclusivamente al datore di lavoro e non certo ai gestori della struttura comunale.
Rilevata pertanto l’assoluta infondatezza delle dichiarazioni della Pro.Ges e del dott. Loris Minelli, al Consorzio preme inoltre rilevare alcuni altri aspetti che possono contribuire a fornire una ricostruzione dei fatti più rispondente alla realtà.
1. Il grave ritardo con cui sono state previste le operazioni di passaggio delle consegne tra le due cooperative sono da imputare per la maggior parte al Comune di Aosta e per la restante alla Pro.Ges. Il Comune, infatti, ha provveduto, con discutibile tempestività, ad indire la gara in data 04.04.2009 e, a seguito di lungaggini nei lavori della commissione giudicatrice (03.06.2009-15.06.2009), ha comunicato formalmente gli esiti solo nella serata del giorno 24.06.2009, ovvero 6 giorni prima della decorrenza del servizio.
2. A seguito della richiesta del Comune di Aosta di consentire l’accesso dei coordinatori della Pro.Ges. alle strutture, il Consorzio, con comunicazione in data 25.06.2009, ha fornito la massima disponibilità, sollecitando telefonicamente le Assistenti Sociali del Comune di Aosta affinché si realizzassero incontri sia per le strutture residenziali sia per il SAD. Nessun riscontro è stato dato.
3. La riunione con i coordinatori del Consorzio per i passaggi di consegne relativi al SAD è avvenuta solo nella giornata di martedì 30.06.2009 e solo a seguito della richiesta da parte del Consorzio stesso e delle OO.SS.; l’incontro, originariamente previsto per le ore 10.00, è stato rinviato alle 14,00 per indisponibilità del nuovo gestore, il quale, nell’occasione, ha garantito la presenza della metà (tre) dei coordinatori previsti per lo svolgimento del servizio.
4. Relativamente alle strutture residenziali il “passaggio di consegne” è avvenuto nella tarda mattinata di martedì 30, e la Pro.Ges ha inviato presso le strutture soltanto due dei tre soggetti che nel pomeriggio hanno poi partecipato all’incontro sul Servizio di Assistenza Domiciliare, quando l’appalto prevede coordinatori distinti per servizio e struttura in numero complessivo di 11.
5. Alla data attuale la Cooperativa Pro.Ges. non ha ancora avviato il servizio “Assistenza Domiciliare di Quartiere” oggetto dell’appalto.
Le gravissime contestazioni operate dal dirigente comunale, dott. Minelli, a nostro avviso, sembrano essere finalizzate a far ricadere sul Consorzio le responsabilità per l’avvio problematico del servizio da parte della Pro.Ges e contribuiscono a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai disservizi e in alcuni casi addirittura dai mancati servizi che si stanno quotidianamente verificando.
A tal proposito è opportuno porre in evidenza che il dott. Minelli è lo stesso dirigente comunale che, senza contraddittorio alcuno, ha presieduto, nominato e determinato la spesa per la commissione giudicatrice, ha quindi provveduto all’aggiudicazione provvisoria a favore della Pro.Ges. e alla verifica di sussistenza dei suoi requisiti ed infine ha dichiarato con propria determina l’aggiudicazione definitiva del servizio, mentre oggi si pone addirittura nel ruolo del controllore.
In conclusione, il Consorzio Trait d’Union respinge con fermezza ogni addebito ad esso imputato ed invita l’Amministrazione Comunale a vigilare in merito al regolare svolgimento del servizio e a verificare la reale sussistenza dei requisiti della Pro.Ges, con particolare attenzione al possesso delle figure professionali richieste nel capitolato d’appalto.

SESTA ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DEL TDU

mercoledì 8 luglio 2009

Oggi (ieri,ndr) 8 luglio 2009 dalle ore 14,30 sino alle 16,20, presso la sede della Fédération des Coopératives, si è tenuta la sesta assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori appartenenti al consorzio di cooperative sociali TDU.
56 le lavoratrici e i lavoratori presenti.
Per alzata di mano, verso la fine dell'assemblea, il gruppo riconferma pubblicamente di essere compatto ed esprime la volontà di continuare la resistenza civile nonviolenta.
Roberto Presciani (presidente del Consorzio Trait d'Union, ndr) introduce l'incontro.
Il primo momento, metodologicamente fissato, è, come sempre "dedicato" agli aggiornamenti e alla parte informativa.
Roberto comunica ai partecipanti lo stato delle cose e quanto è accaduto nell'ultima settimana.
Il 1 luglio è iniziata la gestione dei servizi di assistenza domiciliare, strutture per anziani centri diurni, assistenza domiciliare di quartiere dalla cooperativa sociale Pro.Ges.
Roberto illustra i problemi e le vicende cominciate a latere.
"Non ultima, e quella più importante. Siamo stati accusati di aver rubato, aver portato via, sottratto documentazione ...
Segnala che il TDU, attraverso il suo legale, ha depositato venerdì scorso (3 luglio), presso il Comune di Aosta, una dettagliata memoria contenente tutte le proprie più ampie difese.
Il consorzio non ha risposto "a questa provocazione. Abbiamo fatto apposta!
Domani (oggi, ndr) su La Stampa, nelle pagine locali, ci è stata assicurata la pubblicazione, non integrale, di una lettera, in cui, nelle sue parti fondamentali, noi andiamo a dire quale è stato il nostro comportamento. E quindi ... che non si permettano di insinuare questo ... questa accusa di essere dei ... pure, anche dei ladri... oltre a tutto."
Questa sembrerebbe essere una manovra per deviare l'attenzione generale e per andare al di là, probabilmente, delle loro difficoltà.
"Loro".
Il riferimento, seppur centrato sull'antagonista, potrebbe essere valido anche per le altre parti coinvolte nel conflitto: l'ente e i sindacati.
Dal punto di vista mediatico questa vorrebbe essere, da parte del TDU, l'ultima lettera affinché l'attenzione di tutti si concentrasse sull'effettivo servizio.
Roberto legge integralmente la lettera inviata, per la pubblicazione, a La Stampa.
Presciani presenta poi un secondo documento, in bozza, che sarà inviato ai gruppi consiliari: di esso Alberto Ragazzi sintetizza il contenuto e cita alcuni passaggi.
Segue la parte dedicata agli interventi e agli aggiornamenti a cura dei lavoratori.
4 sono le principali azioni in atto oltre allo studio e al perfezionamento delle altre opzioni e misure illustrate nelle precedenti assemblee.
La continuazione del monitoraggio rispetto ai disservizi o ai mancati servizi, in quanto le cooperative del consorzio ricevono ancora numerose segnalazioni da parte degli utenti.
L'invio del documento, attualmente in bozza, ai gruppi consiliari e ad altri organi di interesse collettivo (associazione dei consumatori).
La presentazione del ricorso.
L'istituzione di una sorta di uffici di collocamento presso il TDU. Si sta agendo per raccogliere i dati utili per la ricollocazione dei lavoratori resistenti.

Silvia Berruto

07 luglio 2009

DARE I DATI, NON I NUMERI

Per una lettura e una riflessione comparate sui dati

Anteprima
In merito alla gara d'appalto per la gestione del servizio di assistenza domiciliare, strutture per anziani, centri diurni , assistenza domiciliare osservo.

Se 300 sono le persone/utenti che sul territorio beneficiano del SAD (Servizio di assistenza domiciliare) e sono stati 150 i servizi erogati* (quando, come, in che lasso di tempo, quale la fonte, quale la fonte della fonte?) quanti sarebbero i servizi non erogati?

Se i servizi erogati, per qualche persona, utente, possono essere anche più d'uno al giorno, il numero 150 che cosa esprimerebbe? Che cosa rappresenta? Che cosa significa?

Ieri, domenica 5 luglio al TG3 della Valle d'Aosta della sera ho sentito, cito: […] "Al momento i servizi che soffrono dei maggiori disguidi sono quelli dell'assistenza domiciliare dove vengono fornite quotidianamente circa 300 prestazioni.
Mediamente ci sono state 20/25 segnalazioni al giorno di disfunzioni, il 90% delle quali - secondo la Pro.Ges - sono state subito recuperate."

Ma se sono 300 le persone utenti del SAD sul territorio e i servizi possono essere anche più d'uno al giorno, il numero 300 che cosa rappresenta?

Dubium est!

P.S.
Probabilmente a soffrire, ipotizzo, potrebbero essere i minori, le persone con disturbi psichiatrici, gli svantaggiati e gli anziani.

con rispetto
Silvia Berruto


* C.T.«Episodi di non collaborazione», ma la gestione funziona. Gazzetta Matin, 6 luglio 2009, pag. 25.
"Sono stati erogati 150 servizi - spiega l'assessore Ferrero - 110 sono stati i pasti erogati, 5 i disguidi segnalati, 3 i ritardi gravi e 2 i pasti non ritirati […]

06 luglio 2009

ALLEGRA - MENTE


















04 luglio 2009

PREVENIRE E'MEGLIO CHE IMPRIGIONARE PUBBLICATO SUL PORTALE DI JOHAN GALTUNG

Segnalo che l'articolo
PREVENIRE E' MEGLIO CHE IMPRIGIONARE
è pubblicato sul portale di Johan Galtung
www.transcend.org/tms/article_detail.php?article_id=1446

E' apparso anche in
GIORNALISMO DI PACE
Newsletter del Centro Studi Sereno Regis
N.2009/24 di giovedì 25 giugno 2009


silvia

Su questo argomento si rimanda alla lettura di
Le verità sull'indulto. Presentata a Padova la ricerca di Giovanni Torrente
http://liberostile.blogspot.com/2009/06/le-verita-sullindulto-presentata-padova.html

Il coro ALLEGRA-MENTE si è esibito ad Aosta il 2 luglio scorso


Il coro ALLEGRA-MENTE ad Aosta per l'inaugurazione della mostra di Luca Oliveri Le strade della pittura ha proposto tre brani:
ES TÖNEN DIE LIEDER (Anonimo)
MORGENSTUND
OH DU ESELHAFTER PEIERL K 560 (Mozart)
Un coro cresciuto musicalmente in modo sensibile rispetto allo scorso dicembre.
Emozionante
Le congratulazioni di liberostile a tutt* * cantant*
con stima
silvia

Il coro Allegra-Mente
Aosta 2 luglio 2009
C - Silvia Berruto
Recensione
"Prima assoluta ad Aosta del coro polifonico "Allegra-mente": il canto come mezzo per trascendere i muri della discriminazione"
sul concerto del 6 dicembre 2008

01 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA TDU_30.06.2009_ ore 15,30

Comunicato stampa
Al passaggio di consegne “manca” la Proges
Le coop valdostane: non siamo responsabili di eventuali disservizi agli utenti
Aosta, 30 giugno 2009
Con l’obiettivo di garantire un adeguato livello di assistenza e un passaggio di informazioni utili a mantenere la continuità dei servizi sociali agli anziani fino ad oggi gestiti dal Consorzio Trait d’union ieri, lunedì 29 giugno, le parti interessate (Pro.Ges, Trait d’Union, Assessorato ai servizi sociali e le organizzazioni sindacali) hanno sottoscritto un accordo i cui contenuti sono stati veicolati in un comunicato stampa del Comune di Aosta.
A questo proposito, con chiaro riferimento ai punti contenuti nell’accordo, il Consorzio Trait d’Union vuole mettere al corrente la stampa delle seguenti “inadempienze” della Proges.
La cooperativa parmense non si è presentata con il suo referente all’incontro fissato alle ore 10 presso l’Assessorato ai servizi sociali. Riprogrammato per le 14 l’incontro ha registrato la presenza dei 5 coordinatori e del coordinatore generale del Trait d’Union e di due soli rappresentanti della cooperativa di Parma.
Gli stessi due rappresentanti della Pro.Ges al momento sono riusciti a fare una breve visita solo a 2 della 4 strutture per gli anziani la cui gestione è inserita nell’appalto. Ad aspettarli nelle stesse sono presenti come previsto dall’accordo, i coordinatori di Trait d’Union.
Visto la notevole difficoltà della Pro.Ges a rispettare tale accordo sottoscritto solo ieri alla presenza dei sindacati e delle istituzioni, i rappresentanti del Trait d’Union si interrogano seriamente su come sia possibile avviare un servizio così delicato senza avere le minime informazioni necessarie per non generare disagi all’utenza. Si chiedono anche come sia possibile fornire informazioni mirate e puntuali su 300 utenti nelle tre ore di riunione previste. In assenza di un numero congruo di coordinatori come faranno i nuovi assistenti ad intervenire in modo appropriato?
Ad un giorno dall’inizio del servizio la Pro.Ges, infatti, non dispone dei 5 coordinatori del Servizio di Assistenza Domiciliare, come previsto dal contratto, risorse umane indispensabili per poter realizzare il servizio. Tale situazione è ancora più grave se si aggiunge che sono ben 76 i lavoratori delle cooperative del Trait d'Union che hanno deciso di rimanere nelle proprie cooperative di appartenenza.
“Per noi è evidente come i nostri anziani e disabili siano a forte rischio di disservizi anche pesanti. Ci assumiamo l’onere di segnalare questa situazione molto rischiosa e vogliamo sia chiaro che i disservizi che da domani potranno crearsi non dipendono certo dalla nostra organizzazione.Trait d’Union era infatti disponibile a passare tutte le informazioni necessarie e utili per permettere alla cooperativa subentrante di poter operare al meglio. Il problema è che è mancato l’interlocutore. Un’impresa, questa, che ha dichiarato e comunicato per iscritto, in sede di gara, di possedere un numero adeguato di figure professionali, indicate nominativamente, elenco che in sede di valutazione è stato considerato addirittura “migliorativo” da parte della commissione”.

NG/09

30 giugno 2009

76 LAVORATORI DEL TDU RESISTONO

In tarda mattinata erano 76 i lavoratori del TDU resistenti
la resistenza continua

Silvia Berruto

56 DIPENDENTI DEL TDU RESISTONO


56 DIPENDENTI DEL TDU RESISTONO


Ieri sera nella quinta assemblea dei lavoratori del TDU 56 dipendenti hanno dichiarato di voler resistere e di non passare alla cooperativa Pro.Ges.
Tutte dichiarazioni frutto di scelte sofferte ma consapevoli.
17 i lavoratori che sarebbero ancora in riflessione.
La resistenza continua.

Silvia Berruto


Quinta assemblea del TDU
29 giugno 2009
© - Photo SIlvia Berruto

28 giugno 2009

IL TRAIT D'UNION HA DEPOSITATO UNA DIFFIDA IN COMUNE

Comunicato stampa

Il Trait d’Union ha depositato una diffida in Comune

Il Consorzio Trait d’Union ha depositato ieri, venerdì 26 giugno 2009, presso il Comune di Aosta una diffida avente per oggetto alcune censure relative alla regolarità della procedura di gara di appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi per gli anziani della città di Aosta.


I legali del Consorzio hanno rilevato alcune
gravi irregolarità nello svolgimento della gara che potrebbero inficiare l’esito dichiarato dal Comune di Aosta, con gravi conseguenze tanto per l’Amministrazione quanto per l’utenza, i lavoratori, i soci ed il consorzio. In particolare sono state avanzate eccezioni rispetto alla modalità di costituzione e alla composizione della commissione che ha valutato le offerte.


La diffida si è resa necessaria poiché il Comune di Aosta ha proceduto all’aggiudicazione del servizio solo in data 25 giugno 2009, 10 giorni dopo la
chiusura dei lavori da parte della commissione e solo 6 giorni prima dell’avvio del servizio, senza aver ancora consentito al Consorzio l’integrale accesso agli atti del procedimento, con buona pace dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.


Con questa diffida chiediamo – spiegano i responsabili del Trait d’Union - all’Amministrazione Comunale, agendo in via di autotutela, di revocare i provvedimenti illegittimi o, quanto meno, di sospendere il procedimento in attesa della pronuncia del Tribunale amministrativo competente”.


L’adozione dei provvedimenti richiesti consentirebbe di evitare gravi conseguenze legate all’eventuale annullamento da parte dell’Autorità giudiziaria degli esiti della gara per tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, in primis gli utenti del servizio e i lavoratori.

Il Consorzio Trait d’Union ha, infatti, deciso di ricorrere al TAR. “Pur nella ristrettezza dei tempi – sostengono i responsabili del Trait d’Union - stiamo analizzando, insieme ai nostri legali, la documentazione di gara e il verbale della commissione e stiamo riscontrando buoni elementi a nostro favore che ci fanno propendere per la presentazione di un ricorso al TAR”.

Aosta, 27 giugno 2009

NG/09

LE NOSTRE VOCI CONTANO




Sull'assemblea del TDU del 26 giugno



parte seconda



Si legge la lettera inviata dall'amministrazione comunale ai cittadini interessati, fruitori di servizi sociali in questione, per "comunicare" il cambio di gestione degli stessi e l'affidamento alla cooperativa Pro.Ges in seguito agli esiti della gara d'appalto.
Il contenuto non passa inosservato ed è oggetto di critica serrata.
E' stato ribadito, con una certa disinvoltura, dal sindaco alla delegazione TDU incontrata il 25 giugno, e per la sua gravità non deve e non può essere lasciato passare.
Ad un certo punto " [...] si precisa che i servizi dovranno essere garantiti agli utenti con gli stessi orari e a qualità attuali.
Il cambio di gestione derivante dai risultati della gara pubblicata dovrà mantenere, e semmai migliorare, le condizioni attuali dei servizi."
Ovvero si investono soldi pubblici per indire una gara d'appalto per la gestione di servizi che un nuovo soggetto dovrà garantire alle attuali condizioni ?
Come cittadina, come cooperatrice sociale e come giornalista "non ci sto!" Dal basso la critica è forte.
Diffusa, consapevole e mirata.
Irricevibile e inaccettabile quanto scritto sulla lettera, "carta canta", che coincide, peraltro, con quanto affermato dal sindaco, nonostante egli abbia corretto immediatamente la sua affermazione durante l'incontro con la delegazione del TDU il 25 giugno scorso. Anche se troppo tardi e a fronte della lettera già inviata ai cittadini.
Al momento in cui scrivo, domenica 28 giugno alle ore 12, ho appurato, a campione, che essa non è ancora stata ricevuta da tutti gli interessati.
A tre giorni dal cambio di gestione dei servizi.
Un'operatrice segnala, in merito, la sua indignazione, contenuta e civile, che suscita l'ilarità generale.
Presciani ribadisce, ancora una volta, a questo proposito, l'inadeguatezza dello strumento gara d'appalto per l'assegnazione dei servizi.
Un'altra lavoratrice interviene per sottolineare che se "richiedono le stesse condizioni nostre non è migliore" il progetto (ndr).
Nella cronaca di questi giorni si inserisce la comunicazione di Riccardo Jacquemod, presidente della cooperativa La Sorgente, che segnala la vittoria della cooperativa sociale La Sorgente della gara d'appalto per la gestione dell'asilo nido di Courmayeur a cui partecipava, fra le concorrenti, anche Pro.Ges.
Un'altra lavoratrice, ancora, interviene nel dibattito segnalando il suo pensiero: la commissione dovrebbe leggere i progetti in forma anonima.
E ottiene gli applausi dall'assemblea. Jacquemod sottolinea il carattere di grande discrezionalità che caratterizza lo strumento della gara d'appalto.
Presciani segnala che nel week-end si lavorerà alla lettura degli atti e alla costruzione del ricorso.
Interviene, a questo punto, Davide Francisco, lavoratore e consigliere di amministrazione dell'Esprit à L'Envers, il quale sottolinea come la gara d'appalto sia uno degli strumenti a disposizione e ne cita altri possibili: tra gli altri, l'affidamento o la divisione in lotti della gara d'appalto.
"Scegliere di fare un appalto significa scegliere di mettere il servizio sul mercato e fare un appalto da 14 milioni di euro significava scegliere un certo tipo di concorrenza [...] Credo che dietro questa scelta qui ci sia una volontà politica e credo che sia il caso che qualcuno se ne assuma la responsabilità."
Jacquemod relaziona in merito a informazioni ricevute, definite interessanti ma da confermare sulla cooperativa antagonista.
Alcuni dati restituiti sono in parte immediatamente desumibili dalla rete e in parte sono un esito di dati da incrociare.
Alcuni operatori dell'informazione locale prima di diffondere dati errati avrebbero fatto bene a consultare la rete. La Pro.Ges ha un fatturato di 70 milioni di euro come cooperativa e oltre a ciò avrebbe costruito anche delle società satellite. Secondo la stima riportata da Jacquemod "a Parma la potenza economica di questo gruppo arriva intorno ai 150 milioni di euro".

- continua -

Silvia Berruto

L'assemblea - 26 giugno 2009 - C - Photo SIlvia Berruto

Assemblea del TDU il 26 giugno 2009

parte prima


Ieri sera si è svolta un'altra (la quarta) assemblea organizzata dal TDU presso la sede della Fédération des Coopératives.
La sala era gremita, con lavoratrici e lavoratori anche in piedi: circa centoventi persone, secondo una stima per difetto.
Roberto Presciani, presidente del consorzio delle cooperative sociali TDU, ha aperto l'incontro restituendo all'assemblea, con un breve report, i fatti e gli accadimenti degli ultimi giorni.
In sostanza non ci sono state grosse novità.
E' "saltato" l'incontro previsto con i gruppi consiliari del comune: "L'abbiamo capito dopo il perché" dice Roberto. "Tutti i gruppi consiliari non si sono voluti dissociare dall'atteggiamento del Sindaco Grimod e dell'Assessora Ferrero che hanno rapidamente motivato" e più volte ribadito, in questi giorni, "che si è trattato di una scelta politica" consistita nell'affidare la gara ad una commissione in merito alle decisioni della quale i politici non possono sindacare.
"Non abbiamo mai contestato, in questi giorni, il fatto che una commissione giudichi un appalto, dal momento che gareggiamo vuol dire che nella nostra logica c'è il vincere e il perdere. Quello che abbiamo voluto dire in questi giorni è che, probabilmente, quando si decide di mettere in gara queste cose (servizi sociali multipli destinati a persone con bisogni e diverse e multiple tipologie di fruizione, ndr), non si valutano bene le conseguenze."
"E le conseguenze le abbiamo viste!" dice Roberto, anche se la confusione è tanta, diffusa come lo sono i rumori di fondo delle chiacchiere che censurano i fatti, strumentali o di strada che siano. Solo, e con le dovute cautele, la lettura degli atti, riservata a pochi, che ormai sono numerosi, e la conoscenza dei contenuti dei progetti, restituiscono la facoltà di esprimere alcunché. Sostiene la scrivente.Il teorema costruito e sostenuto sinora, da parte istituzionale, è stato di affermare il refrain secondo il quale "non cambia nulla" poiché tutti i lavoratori passeranno, per legge, da una cooperativa, la perdente, a un'altra, la vincente.
"Queste sono logiche che non ci appartengono e quindi il desiderio nostro è quello di continuare a lavorare nelle nostre cooperative. Noi poi abbiamo messo in atto una resistenza passiva" - che a me pare da definirsi, più correttamente, una resistenza attiva, civile e nonviolenta (ndr) - noi facciamo resistenza, non diamo appoggio a questo passaggio e vediamo cosa succede.
La decisione, poi, l'ultima, la prendiamo, come sempre abbiamo detto, il 29 giugno, l'ultima sera proprio perché, nell'accordo che abbiamo siglato e che è stato distribuito, al punto 6 è scritto che noi tutti abbiamo la facoltà di aspettare fino al giorno 30 per decidere si o no e non è corretto quello che stanno facendo e noi domani segnaleremo a chi troveremo o lunedì il fatto che stanno stracciando l'accordo firmato da Pro.Ges, sindacati e TDU .
Il 29 sera ci troviamo di nuovo qui e facciamo una valutazione.
Chissà cosa succede entro il 29.
Gli scenari possono essere tanti: da una sospensione dell'affidamento alla Pro.Ges, a che la Pro.Ges dica non ce la faccio, ad altro.
Il 30 diremo si o no."
Non è corretto, quindi, ciò che starebbe accadendo, secondo quanto è emerso dalle segnalazioni di alcune persone già contattate, e presenti in sala, ovvero che la cooperativa subentrante starebbe facendo pressione su alcuni lavoratori, appartenenti alle cooperative del consorzio TDU, affinché firmino, al più presto, il loro passaggio da una cooperativa all'altra.
Presciani ha ribadito con deontologia professionale da vero cooperatore sociale e con forza: "Ognuno si senta libero".
Ha richiamato con determinazione tutti al rispetto delle decisioni altrui, in coerenza, con quanto affermato durante la manifestazione del 25 giugno.
"LE NOSTRE VOCI CONTANO!
E CONTANO ANCHE LE VOCI DI CHI DICE FACCIO QUEST'ALTRA SCELTA!
CHIARO ?! " ha affermato Roberto con determinazione nonviolenta.
Il TDU si è impegnato affinché il posto di lavoro di tutti sia assicurato.
E il riferimento va a chi deciderà di rimanere nella compagine del consorzio, considerato che, per gli altri lavoratori, per legge oltre che per gli accordi sottoscritti dalle parti fra cui il Comune di Aosta, il Consorzio Trait d'Union, i sindacati e la Cooperativa Pro.Ges, il posto di lavoro è già assicurato.
In merito ai posti di lavoro lunedì 29 giugno saranno presentate precise proposte concrete dal TDU.
Un incontro, congiunturalmente favorevole, si è avuto, il 24 giugno, con il CELVA (Consorzio degli Enti Locali della Valle d'Aosta).
Prima della manifestazione, nel pomeriggio, giovedì 25 giugno c'è stato un ulteriore incontro con i sindacati che hanno espresso, dice Roberto, il loro disagio per quanto avvenuto nel corso dell'assemblea del 23 giugno.
In esso tutti i lavoratori del TDU, informati da subito, costantemente e in progress dei fatti, così come dello stato di avanzamento della vicenda, degli aspetti legali, in possesso del verbale di accordo tra le parti, è immaginabile pensare che si saranno aspettati qualcosa di più o qualcosa di diverso da quanto è stato.
Dal 25 c'è accesso agli atti ed è sempre più verosimile la possibilità di un ricorso.
Dopo la lettura degli atti e la lettura, ancora in progress, dei progetti, da parte di TDU, si ricompone un equilibrio e vengono messe a tacere le illazioni di chi, prima dell'accesso agli atti, ovvero prima del 25 mattina, senza aver letto i progetti, comunque si permetteva di esternare giudizi di valore sui progetti stessi.
Alberto Ragazzi del TDU dice di essere più tranquillo dopo la lettura, anche solo di parte degli atti e anch'io, da cooperatrice, riconfermo e rinforzo, anche e soprattutto metodologicamente, le mie certezze e la professionalità di tante/i cooperatrici/cooperatori delle imprese sociali valdostane.
Anche Carla Chiarle, presidente della cooperativa sociale L'Esprit à L'Envers, riferisce sul progetto dell'antagonista che il testo e i contenuti per un servizio, con doti di inavvicinabile sintesi, sarebbero contenuti in un testo di ben 12 righe.
Si legge poi la lettera già spedita, ma ricevuta solo da alcuni utenti - che qualcuno chiamerà, senza troppa premura, clienti - il cui invio era stato segnalato dal Sindaco Grimod alla delegazione incontrata in Comune, dopo la manifestazione, due giorni fa, giovedì 25 giugno.
Una lavoratrice segnala che non sarà possibile per molti fruitori dare dei rimandi al comune, come richiesto, in considerazione della complessità del testo contenuto ma anche per la condizione generale di alcune persone tra cui, ad esempio, la signora di 102 anni, che per augurio e per pseudonimo chiamerò, con nome fittizio, Libera.
Appuro con piacere che la signora è lucida e mi auguro che si rivolga al comune per una lectio magistralis sullo stato delle cose probabilmente intellettualmente più onesta di quella lezioncina che ha dovuto subire la delegazione che è stata ricevuta dal sindaco e dall'assessora alle politiche sociali dopo la manifestazione del 25 e di cui darò report.

- continua -

Silvia Berruto